Minimo mensile per i metalli preziosi: l’argento cala del 3%
Riepilogo di mercato AI
L’oro è sceso a un minimo di sette mesi e l’argento è calato di quasi il 3% mentre i mercati hanno ricalibrato le aspettative verso una politica della Fed più restrittiva, con probabilità di rialzo a settembre intorno al 67% dopo commenti hawkish della Fed. La diplomazia USA-Iran in stallo aggiunge una componente di rischio inflazione che può rafforzare le aspettative di politica restrittiva. La direzione a breve termine dei metalli preziosi è ora altamente sensibile agli imminenti dati sul lavoro USA (ADP, NFP) e alle pubblicazioni di PMI/inflazione.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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Il 1 luglio l’oro COMEX è sceso dell’1,13% a 3.993 dollari l’oncia, segnando il minimo degli ultimi sette mesi, mentre l’argento ha perso il 2,93% a 57,735 dollari l’oncia. Il mercato è sotto pressione con la probabilità di un rialzo dei tassi della Fed a settembre salita al 67% e con l’assenza di progressi nei colloqui tra Stati Uniti e Iran, che rafforza le aspettative di una linea più restrittiva. Gli investitori attendono i dati ADP sull’occupazione in uscita in giornata e il rapporto sui nonfarm payrolls previsto per il giorno successivo, per valutare il percorso dei tassi.