Geopolitics

Follow the latest geopolitical news and its impact on global financial markets. Stay updated on international conflicts, trade policies, diplomatic relations, sanctions, elections, and strategic developments that influence stocks, commodities, currencies, and investor sentiment worldwide.
Solo in primo piano
5h fa
Bessent amplia le sanzioni secondarie contro l’Iran; Brent e WTI chiudono a 92.17$ e 85.01$
Il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent, ha annunciato un ampliamento delle sanzioni secondarie contro l’Iran, che consente di aumentare la pressione economica su entità e Paesi che intrattengono rapporti d’affari con Teheran. Nonostante l’inasprimento, la reazione dei trader è rimasta contenuta. I futures sul Brent e sul WTI hanno chiuso in calo di oltre 2 dollari al barile, rispettivamente a 92.17 dollari e 85.01 dollari.
5h fa
6h fa
Taiwan incrimina 9 persone per esportazioni illegali di server AI verso la Cina, coinvolti dipendenti Nvidia e Super Micro
I procuratori taiwanesi hanno incriminato nove persone per l’esportazione illegale verso la Cina continentale di server AI di fascia alta, tra cui un dipendente di Nvidia e due di Super Micro. Secondo l’accusa, i server contenevano GPU “B300” vietate alla vendita in Cina e alcuni sarebbero stati inoltrati tramite Indonesia, Giappone e Hong Kong. Il caso si inserisce nel contesto dell’inasprimento dei controlli statunitensi sulle esportazioni di chip e infrastrutture per l’AI verso la Cina.
6h fa
8h fa
Gli Usa ampliano le sanzioni contro l’Iran ma evitano le misure più punitive
Il Dipartimento del Tesoro statunitense ha annunciato l’ampliamento delle sanzioni contro l’Iran, inserendo in lista 60 persone, entità e navi con l’obiettivo di tagliare le entrate legate alle esportazioni di petrolio. Le misure non hanno però incluso istituti finanziari cinesi sospettati di agevolare il commercio petrolifero iraniano, risultando meno severe delle attese più pessimistiche del mercato. Dopo l’annuncio, i prezzi del petrolio sono arretrati.
8h fa
11h fa
La Nuova Zelanda presenta una legge per vietare i social agli under 16
Il governo della Nuova Zelanda ha presentato lunedì una proposta di legge per vietare ai minori di 16 anni l’uso dei social media, includendo piattaforme come Instagram, TikTok, Snapchat e Facebook. In base al testo, aziende come Meta rischiano una multa fino al 10% del fatturato globale se non adottano misure ragionevoli per verificare l’età degli utenti. L’iniziativa mira a contrastare il fatto che una parte degli adolescenti trascorre oltre cinque ore al giorno sui social e si inserisce nella tendenza regolatoria di altri Paesi per la protezione dei minori online.
11h fa
8-20
Australia approva la legge sul negoziato con i media: prelievo del 2,5% per piattaforme con oltre A$250mn di pubblicità
L’Australia ha approvato in Parlamento il News Bargaining Incentive, introducendo un prelievo del 2,5% sui ricavi pubblicitari locali delle piattaforme con più di A$250mn, anche se non ospitano notizie. Meta, Google di Alphabet, TikTok e LinkedIn di Microsoft rientrano nel perimetro, con LinkedIn aggiunta a inizio agosto. La misura consente di ridurre o azzerare l’importo tramite accordi commerciali con almeno otto testate australiane, valorizzati al 150% per grandi editori e al 200% per piccoli e medi, con un limite del 25% per singolo accordo.
8-20
8-20
L’Australia approva un prelievo del 2,5% sulla pubblicità per i big tech che non pagano le notizie locali
L’Australia ha approvato la “News Bargaining Incentive”, che impone ai grandi gruppi tecnologici una tassa pari al 2,5% dei ricavi pubblicitari se non siglano accordi commerciali con gli editori locali. La misura riguarda le piattaforme con ricavi pubblicitari in Australia superiori a A$250 million ($178 million), tra cui Meta, Google di Alphabet, TikTok e LinkedIn di Microsoft. Le spese in accordi con grandi editori danno diritto a un credito del 150%, mentre quelle con testate piccole e medie a un credito del 200%, con un tetto del 25% dell’imposta dovuta per singolo accordo.
8-20
8-19
L’Iran valuta attacchi a obiettivi militari USA in Europa se Trump intensifica la guerra
Secondo fonti, l’Iran sta valutando attacchi contro obiettivi militari statunitensi in Europa nel caso in cui il presidente USA Donald Trump intensifichi la guerra. Bulgaria e Cipro figurano tra le possibili località considerate per una ritorsione. Teheran avrebbe anche esaminato la possibilità di colpire cavi in fibra ottica sottomarini nello Stretto di Hormuz, mentre aumentano le tensioni. Sul mercato crypto, le “balene” di Bitcoin hanno ripreso ad acquistare, aggiungendo circa 43.000 BTC per un valore di circa 2,75 miliardi di dollari.
BTC
BTC+4.57%
8-19
8-19
Bitcoin, presunto attacco coordinato delle whale: 181 operazioni in 1,3 secondi e 2.675 BTC di short al 17 agosto
Sul mercato di Bitcoin è emerso un episodio di vendite allo scoperto coordinate. Nel contesto di avversione al rischio legato alle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran — con il petrolio in rialzo del 30% a luglio — due entità avrebbero aperto 181 operazioni sincronizzate in 1,3 secondi. Il 17 agosto hanno aggiunto 585,3 BTC di posizioni short a un prezzo medio di circa 62.935 dollari, portando l’esposizione complessiva a 2.675 BTC per un valore di circa 169 milioni di dollari. L’operazione viene descritta come un attacco pianificato di “whale” per sfruttare il panico macro e creare un miraggio di short squeeze.
BTC
BTC+4.57%
8-19
8-18
Lula sostiene le trivellazioni vicino alla foce dell’Amazzonia dopo una scoperta di Petrobras
Petrobras ha annunciato di aver rilevato idrocarburi in un pozzo esplorativo nel bacino del Margine Equatoriale, vicino alla foce del Rio delle Amazzoni. L’area è stimata contenere fino a 10 miliardi di barili di petrolio, con un valore potenziale di circa 720 miliardi di dollari. Il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva, intervenendo a Oiapoque, ha detto di sostenere le trivellazioni nella regione.
8-18
8-15
World Liberty Trust ottiene il via libera preliminare dell’OCC per la banca fiduciaria legata alla stablecoin USD1
L’Office of the Comptroller of the Currency (OCC) ha concesso il 14 agosto 2026 a World Liberty Trust Company un’approvazione preliminare e condizionata. La proposta di banca fiduciaria nazionale emetterebbe la stablecoin USD1, gestirebbe le riserve e offrirebbe servizi di custodia istituzionale di asset digitali. Tra le condizioni operative figurano almeno 20 milioni di dollari di capitale Tier 1, mentre l’ok finale resta subordinato a un’ispezione pre-apertura e al rispetto di requisiti di conformità dettagliati. Sul piano politico, alcuni legislatori hanno sollevato dubbi su potenziali conflitti d’interesse legati al presidente Trump e alla sua famiglia.
USD1
USD1+0.00%
8-15