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Solo in primo piano
10-16
Il dollaro australiano scende ai minimi di tre mesi: i deboli dati sull'occupazione riducono le chance di un rialzo dei tassi RBA
A settembre il tasso di disoccupazione australiano è salito al 4,7%, il livello più alto in quasi cinque anni. I deboli dati sull'occupazione hanno nettamente raffreddato le attese di un rialzo dei tassi da parte della Reserve Bank of Australia a novembre, con la probabilità di un intervento scesa da quasi un terzo a circa un decimo. Il dollaro australiano è così scivolato ai minimi dall'inizio di luglio nei confronti del dollaro USA.
10-16
10-15
Mercati globali: le valute asiatiche scivolano, l'inflazione Usa alimenta le scommesse sui rialzi Fed; il won ai minimi da due settimane
I dati sull'inflazione statunitense hanno superato le attese, riaccendendo i timori di nuovi rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve e rafforzando il dollaro. Le valute emergenti asiatiche ne risentono: il won sudcoreano perde oltre l'1% e scivola ai minimi da due settimane, mentre il dollaro taiwanese tocca il livello più debole dall'inizio di agosto. Anche il peso filippino e la rupia indonesiana si indeboliscono, con i deflussi di capitali e il rialzo dei costi di finanziamento che accentuano la pressione. L'indice MSCI delle valute dei mercati emergenti cede lo 0.3%, mentre l'indice azionario dell'Asia emergente crolla del 3.8% ai minimi da fine luglio.
10-15
10-15
Il dollaro arretra dai massimi di 18 mesi con il calo dei rendimenti Treasury, si ridimensionano le scommesse sui rialzi Fed
Giovedì l'indice del dollaro è sceso dai massimi di 18 mesi, cedendo lo 0,2% a 102,03. Il forte calo dei rendimenti dei Treasury e i toni prudenti di esponenti della Fed hanno frenato le attese di un rialzo dei tassi a ottobre. L'euro è rimbalzato dello 0,5% dai minimi di 18 mesi a 1,1216 dollari e la sterlina ha guadagnato lo 0,5% a 1,3253 dollari. In precedenza i dati sull'inflazione statunitense, più forti del previsto, avevano spinto il dollaro ai massimi.
10-15
10-15
La rupia indiana si rafforza a 94,92 sul dollaro all'apertura
La rupia indiana ha aperto a 94,92 contro il dollaro, in rialzo rispetto alla chiusura precedente di 95,15, con un guadagno di 23 paise. Il ripiegamento dei rendimenti dei Treasury statunitensi, dopo il balzo iniziale seguito ai dati sull'inflazione Usa di settembre superiori alle attese, ha sostenuto la valuta. Si sono attenuate anche le aspettative di un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve a ottobre. La Reserve Bank of India ha inoltre introdotto un requisito di riserva per il rischio di cambio del 20% su specifici contratti derivati in rupia di valore superiore a 2 milioni di dollari.
10-15
10-15
Il dollaro arretra dal massimo di 18 mesi nonostante il CPI elevato, mentre i funzionari Fed frenano le scommesse sul rialzo
A settembre il core CPI statunitense è salito più delle attese, ma le caute dichiarazioni dei funzionari della Federal Reserve hanno indotto il mercato a ridimensionare le aspettative di rialzo dei tassi. Il ripiegamento dei rendimenti dei Treasury ha accompagnato il movimento e l'indice del dollaro è sceso dal massimo di 18 mesi. Euro e sterlina hanno approfittato della debolezza del biglietto verde per rimbalzare dai recenti minimi. L'attenzione si sposta ora sui dati statunitensi sui prezzi alla produzione e sulle vendite al dettaglio.
10-15
10-14
Il rand sudafricano scivola, l'inflazione USA rafforza le scommesse su un rialzo Fed
Mercoledì il rand sudafricano si è indebolito in modo marcato. Il dato sull'inflazione statunitense di settembre, salito dello 0,6% su base mensile e sopra le attese, ha rafforzato le scommesse su un rialzo dei tassi da parte della Fed entro questo mese. L'indice del dollaro è così salito a 102,87, mentre il rand è sceso a 16,62 per dollaro, con una perdita di circa lo 0,8%. Alla Borsa di Johannesburg l'indice Top-40 ha perso l'1%, mentre il rendimento del titolo di riferimento sudafricano con scadenza 2035 è calato di 2 punti base all'8,74%.
10-14
10-14
Il ringgit apre in lieve rialzo sul dollaro Usa con il DXY in calo
Il ringgit malese ha aperto in lieve rialzo sul dollaro statunitense mercoledì, sostenuto dall'indebolimento del Dollar Index. Il presidente della Fed di New York, John Williams, ha indicato che il tasso sui Fed Funds potrebbe non essere aumentato nel 2027 e ha giudicato l'economia americana non in surriscaldamento, ridimensionando le attese di un rialzo aggressivo dei tassi. L'attenzione del mercato si sposta ora sui prossimi dati sul CPI statunitense, con il consensus che stima un aumento al 3,6% su base annua a settembre dal 3,4% precedente.
10-14
10-1
La rupia indiana verso un calo, sotto pressione per petrolio e rendimenti USA elevati
La rupia indiana è sotto pressione al ribasso nella seduta di giovedì, penalizzata dal rincaro del petrolio e dai rendimenti dei Treasury statunitensi su livelli elevati. Il Brent con consegna a dicembre è salito di quasi il 2% mercoledì e a settembre ha guadagnato circa il 14%, mentre il rendimento del Treasury decennale si è avvicinato ai massimi dal 2007 e ha registrato l’aumento trimestrale più forte dal 2009. Il raffreddamento delle attese di un rialzo dei tassi della Fed a ottobre, dopo dati d’inflazione USA di agosto più deboli delle attese, non ha dato sollievo alla valuta, secondo Reuters.
10-1
9-28
Il rialzo del petrolio spinge la rupia indiana a un minimo di oltre una settimana; la RBI ne limita il calo vicino a 96/USD
La rupia indiana è scesa a un minimo di oltre una settimana a 95.9825 per dollaro, in calo dello 0,2%, mentre l’aumento dei prezzi del petrolio legato alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente ha pesato su valute e azioni della regione. L’India importa quasi il 90% del proprio fabbisogno di greggio, rendendo la rupia particolarmente sensibile agli shock petroliferi. Le vendite di dollari da parte di banche statali, probabilmente per conto della Reserve Bank of India, hanno contenuto l’indebolimento. Anche l’azionario indiano è sceso di circa l’1,5%, ai livelli più bassi da aprile.
9-28
9-24
Sterlina vicina ai minimi da quasi tre mesi sul dollaro: scende a 1,3222
La sterlina è scesa fino a 1,3222 dollari, un livello vicino ai minimi da quasi tre mesi, mentre il biglietto verde si è rafforzato dopo una svolta più aggressiva della Federal Reserve. Da inizio settimana la valuta britannica ha perso circa l’1,25% contro il dollaro e ha registrato anche un lieve calo sull’euro. I mercati monetari prezzano circa 100 punti base di rialzi della Bank of England nei prossimi 12 mesi, con una probabilità intorno al 75% di un aumento a novembre.
9-24