16h fa
GE Vernova T&D, Hitachi Energy India e CG Power cedono fino al 9% il 3 luglio dopo l’esenzione biennale concessa a quattro aziende cinesi
Un memo del Ministero delle Finanze datato 24 giugno concede un’esenzione di due anni a quattro società cinesi per partecipare alle gare indette da enti statali in India. La misura potrebbe aumentare la concorrenza nel mercato domestico delle apparecchiature di trasmissione e distribuzione e mettere sotto pressione ordini e potere di prezzo di GE Vernova, Hitachi Energy India e CG Power. Il 3 luglio i titoli sono scesi tra il 6,8% e il 9% e GE Vernova è in calo da nove sedute consecutive, con una flessione del 17% nel periodo.
16h fa
19h fa
Il Brent resta intorno a 71 dollari al barile mentre l’Arabia Saudita aumenta il traffico nello Stretto di Hormuz
Il Brent resta sotto pressione e questa settimana si mantiene intorno a 71 dollari al barile, avviandosi a registrare la quarta flessione settimanale consecutiva, la serie più lunga da agosto 2024. Le esportazioni saudite sono tornate al 90% dei livelli prebellici e la maggior parte delle petroliere transita dallo Stretto di Hormuz. Anche Emirati Arabi Uniti e Iran hanno aumentato l’offerta, mentre un MoU preliminare tra Stati Uniti e Iran di metà giugno ha alimentato aspettative di maggiore disponibilità di greggio. Citigroup prevede che il Brent possa scendere a 60–65 dollari al barile entro fine anno.
19h fa
1g fa
MacRitchie (Temasek) valuta la vendita del 2,6% di PB Fintech in un blocco da ₹1,908 crore
MacRitchie Investments, società legata a Temasek, punta a cedere tramite blocco il 2,6% di PB Fintech, holding di Policybazaar, per circa ₹1,908 crore. L’operazione riguarda 1.19 crore azioni e prevede un prezzo di ₹1,604 per azione, pari a uno sconto di circa il 4,6% rispetto alla chiusura di giovedì, secondo i termini dell’operazione. La transazione è stata avviata e l’identità dei compratori dovrebbe emergere successivamente tramite comunicazioni alla Borsa. Il venditore sarà soggetto a un lock-in di 60 giorni dopo il completamento del blocco.
1g fa
1g fa
Oro e argento in lieve calo prima dei dati USA sul lavoro: COMEX oro a $4,065.30, argento a $60.345
Giovedì i prezzi di oro e argento hanno registrato un lieve arretramento, restando però vicino ai massimi di una settimana. Sul COMEX, l’oro scambiava a $4,065.30 l’oncia (-0.42%) e l’argento a $60.345 l’oncia (-0.27%). L’attenzione del mercato è rivolta alla pubblicazione, in giornata, dei dati USA su nonfarm payrolls e tasso di disoccupazione, che incidono sulle attese sui tassi: i trader prezzano circa il 64% di probabilità di un rialzo a settembre, secondo le stime CME FedWatch.
1g fa
1g fa
Il Brent scende sotto 71 dollari al barile con i transiti a Hormuz e l’avanzamento dei colloqui
Il Brent è sceso sotto 71 dollari al barile e il WTI sotto 68 dollari al barile, segnando il terzo giorno consecutivo di calo. I flussi petroliferi attraverso lo Stretto di Hormuz hanno superato 10 milioni di barili al giorno e sono stati segnalati progressi nei colloqui indiretti tra Stati Uniti e Iran in Qatar, contribuendo ad attenuare i rischi geopolitici. I prezzi hanno cancellato i rialzi legati alla guerra con l’Iran e il guadagno da inizio anno del Brent si è ristretto a meno del 20%. Le pressioni al ribasso sono aumentate anche con i rilasci dalle riserve strategiche statunitensi e l’indebolimento della domanda.
1g fa
2g fa
Minimo mensile per i metalli preziosi: l’argento cala del 3%
Il 1 luglio l’oro COMEX è sceso dell’1,13% a 3.993 dollari l’oncia, segnando il minimo degli ultimi sette mesi, mentre l’argento ha perso il 2,93% a 57,735 dollari l’oncia. Il mercato è sotto pressione con la probabilità di un rialzo dei tassi della Fed a settembre salita al 67% e con l’assenza di progressi nei colloqui tra Stati Uniti e Iran, che rafforza le aspettative di una linea più restrittiva. Gli investitori attendono i dati ADP sull’occupazione in uscita in giornata e il rapporto sui nonfarm payrolls previsto per il giorno successivo, per valutare il percorso dei tassi.
2g fa
6-30
I future USA in lieve rialzo dopo il record del Dow; S&P 500 e Nasdaq verso un primo semestre solido
Stati Uniti e Iran hanno concordato una pausa delle ostilità e il traffico commerciale nello Stretto di Hormuz è ripreso rapidamente, attenuando i timori di interruzioni nelle forniture di greggio. Il Brent è sceso sotto i 74 dollari al barile e il WTI sotto i 71 dollari, mettendo il petrolio sulla traiettoria di un calo trimestrale. Il Dow Jones ha chiuso su un massimo storico, mentre S&P 500 e Nasdaq segnano nel primo semestre rialzi rispettivamente superiori all’8% e dell’11,1%.
6-30
6-30
Prezzi del riso in India attesi stabili nonostante un monsone debole; gli oli commestibili possono spingere l’inflazione oltre il 6%, dice Ramesh Chand
Ramesh Chand, ex membro del NITI Aayog, e Harish Damodaran, responsabile Agricoltura di The Indian Express, avvertono che il deficit di piogge monsoniche di giugno in India, insieme al rafforzamento di El Niño, aumenta i rischi per le colture dipendenti dalle precipitazioni. Le maggiori vulnerabilità riguardano soia (oltre il 95% coltivata con piogge), cotone, arachidi, legumi e miglio, mentre per il grano cresce il rischio di un calo nella stagione rabi a causa di un inverno più caldo e più breve. Il riso sarebbe relativamente protetto grazie all’ampio ricorso all’irrigazione e a scorte di sicurezza consistenti. L’elevata dipendenza dalle importazioni di oli commestibili e possibili shock meteo globali potrebbero portare l’inflazione alimentare sopra il 6% in alcuni mesi, secondo Chand e Damodaran.
6-30
6-30
Shilpa Medicare guadagna oltre il 5% dopo l’accordo della controllata con Orion per un biosimilare di nivolumab in Europa
La controllata di Shilpa Medicare, Shilpa Biologicals, ha siglato un accordo con la finlandese Orion Corporation per co-sviluppare e fornire in esclusiva in Europa un biosimilare di nivolumab per uso endovenoso. Shilpa si occuperà della produzione nello stabilimento biologics di Dharwad, in Karnataka, mentre Orion curerà registrazione, marketing, distribuzione e vendita. Il farmaco ha registrato circa $4.1 billion di vendite in Europa nel 2025, secondo quanto indicato dalla società, che cita dati IQVIA/IMS. Dopo l’annuncio, il titolo è salito di oltre il 5%.
6-30