Il Brent resta intorno a 71 dollari al barile mentre l’Arabia Saudita aumenta il traffico nello Stretto di Hormuz
Riepilogo di mercato AI
Il Brent si mantiene vicino a 71 $ mentre le spedizioni attraverso lo Stretto di Hormuz tornano alla normalità e le esportazioni saudite si attestano intorno al 90% dei livelli prebellici. L'offerta aggiuntiva da parte di EAU e Iran, insieme ai negoziati in corso tra Stati Uniti e Iran e a una deroga alle sanzioni nell'ambito di un MoU preliminare, sta rafforzando le aspettative di un allentamento degli equilibri. Il quarto calo settimanale consecutivo segnala un affievolimento del premio per il rischio geopolitico e un rinnovato focus sui fondamentali.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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Il Brent resta sotto pressione e questa settimana si mantiene intorno a 71 dollari al barile, avviandosi a registrare la quarta flessione settimanale consecutiva, la serie più lunga da agosto 2024. Le esportazioni saudite sono tornate al 90% dei livelli prebellici e la maggior parte delle petroliere transita dallo Stretto di Hormuz. Anche Emirati Arabi Uniti e Iran hanno aumentato l’offerta, mentre un MoU preliminare tra Stati Uniti e Iran di metà giugno ha alimentato aspettative di maggiore disponibilità di greggio. Citigroup prevede che il Brent possa scendere a 60–65 dollari al barile entro fine anno.