ESMA inserisce 37 nuovi operatori crypto autorizzati MiCA, tra cui Standard Chartered e FalconX
Riepilogo di mercato AI
Il primo aggiornamento post-transitorio dell'ESMA al registro MiCA provvisorio ha aggiunto 37 nuovi fornitori di servizi per criptoattività autorizzati, portando il totale a 280 e segnalando un'accelerazione della normalizzazione regolamentare nell'UE. Le approvazioni di alto profilo (ad esempio, Standard Chartered tramite il Lussemburgo e FalconX tramite Malta) ampliano l'accesso istituzionale regolamentato e migliorano la trasparenza delle controparti attraverso il passaporto in 27 Stati membri. Nel breve termine, ciò riduce l'incertezza di conformità per i partecipanti al mercato con operatività verso l'UE e potrebbe sostenere la partecipazione istituzionale.
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La stretta regolatoria europea sulle criptovalute entra in una nuova fase. L'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) ha pubblicato il primo aggiornamento del registro provvisorio MiCA dopo la chiusura del periodo transitorio nell'UE, aggiungendo 37 nuovi fornitori di servizi per cripto-attività (CASP) e portando il totale degli operatori autorizzati a 280.
Al 26 giugno il conteggio era fermo a 243. Nel giro di circa una settimana, l'elenco è salito di 37 unità, con nuove autorizzazioni che includono nomi di primo piano sia della finanza tradizionale sia del settore crypto.
Standard Chartered e FalconX tra le nuove autorizzazioni
La novità più rilevante è Standard Chartered, una delle maggiori banche internazionali, che ha ottenuto l'autorizzazione MiCA il 25 giugno dall'autorità di vigilanza finanziaria del Lussemburgo (CSSF). L'ok è arrivato insieme a una licenza da Istituto di Moneta Elettronica (Electronic Money Institution), che consente alla banca di operare nei Paesi membri tramite un unico "passaporto" regolamentare.
In lista figura anche FalconX, società di trading crypto orientata alla clientela istituzionale, autorizzata dall'autorità di Malta (MFSA) poco prima della scadenza del 1° luglio.
Tra gli altri ingressi spiccano Sygnum Europe, la banca di asset digitali che sta costruendo una presenza regolamentata in Europa, oltre a Ronin EM e CACEIS, la divisione di asset servicing riconducibile a Credit Agricole e Santander.
Che cosa ha comportato la scadenza del 1° luglio
Il periodo transitorio dell'UE per MiCA si è chiuso il 1° luglio 2026. La data ha segnato la fine della finestra di tolleranza che permetteva agli operatori già attivi nei singoli Stati membri di continuare a offrire servizi mentre completavano l'iter autorizzativo.
Dopo tale scadenza, i soggetti privi di una licenza MiCA valida hanno dovuto interrompere l'acquisizione di nuovi clienti e avviare la riduzione delle attività nell'UE. Il balzo del registro ESMA da 243 a 280 nella settimana successiva riflette questa pressione, tradottasi in approvazioni.
MiCA rappresenta oggi il quadro regolatorio più articolato per le cripto-attività tra le grandi giurisdizioni: disciplina emittenti, piattaforme di scambio, custodia e gestione di portafogli in un unico impianto normativo valido a livello UE. Le imprese autorizzate prima della scadenza hanno ottenuto un vantaggio concreto: la possibilità di servire 450 milioni di consumatori nell'Unione all'interno di un perimetro legale riconosciuto.
Implicazioni per il mercato
Per gli investitori istituzionali interessati all'esposizione agli asset digitali in Europa, un registro in espansione offre un riferimento chiaro sugli operatori legittimati a operare. La valutazione del rischio di controparte diventa più semplice quando il regolatore rende pubblico l'elenco dei soggetti conformi e lo aggiorna con frequenza ravvicinata.
Il meccanismo di "passporting" previsto da MiCA consente a un'autorizzazione ottenuta in uno Stato membro, ad esempio Lussemburgo o Malta, di valere in tutti e 27 i Paesi dell'UE. Questo riduce i costi di duplicazione, senza azzerarli.