Il petrolio scende verso 70 dollari al barile ai minimi dal 28 febbraio, mentre cresce l’attesa per un piano sullo Stretto di Hormuz

Riepilogo di mercato AI
I principali benchmark del greggio sono scesi dopo che l’International Maritime Organization ha dichiarato che Iran e Oman coordineranno un piano di evacuazione per migliaia di marittimi bloccati nello Stretto di Hormuz, attenuando i timori di interruzioni dell’offerta nel breve termine. Brent e WTI sono diminuiti bruscamente verso livelli psicologici chiave, mentre le azioni sono salite grazie alla riduzione del rischio geopolitico. I prezzi della benzina stanno scendendo ma con un ritardo rispetto al greggio; la piena normalizzazione delle spedizioni e delle infrastrutture potrebbe comunque richiedere mesi.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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L’Organizzazione marittima internazionale ha annunciato che Iran e Oman coordineranno l’evacuazione su larga scala di oltre 11.000 marittimi rimasti bloccati nello Stretto di Hormuz. I future sul Brent sono scesi a 73,13 dollari al barile, al livello più basso dal 28 febbraio, alla vigilia dello scoppio della guerra con gli attacchi di Stati Uniti e Israele. Il WTI ha perso il 3,8% a 70,43 dollari al barile, con un breve passaggio sotto 70 dollari in giornata. Negli Stati Uniti, la benzina al dettaglio è calata per la sesta settimana consecutiva a 3,93 dollari al gallone e gli esperti indicano un ritardo di circa due settimane nella trasmissione dei prezzi, mentre il pieno ripristino dei flussi potrebbe richiedere fino a sei mesi.