21h fa
California: benzina a 5,40 dollari al gallone per il 4 luglio 2026, quasi un dollaro in più in un anno
Alla vigilia del 4 luglio 2026, in California il prezzo medio della benzina regolare è salito a 5,40 dollari al gallone, rispetto a 4,57 di un anno prima. Il 1° luglio lo Stato ha anche aumentato l’accisa sulla benzina da 61,2 a 63,4 centesimi al gallone, in base a una legge che prevede adeguamenti legati all’inflazione. A livello nazionale i prezzi sono aumentati in seguito alla guerra in Iran, che ha ristretto l’offerta globale di petrolio, secondo l’American Automobile Association (AAA). In diverse aree californiane i valori restano ben sopra la media USA di 3,84 dollari al gallone, con punte come i 6,70 dollari registrati nella Mono County.
21h fa
6-28
Gli Usa autorizzano Anthropic a distribuire Mythos 5 a organizzazioni statunitensi “fidate”
Il governo degli Stati Uniti ha consentito ad Anthropic di ridistribuire il suo più potente modello di IA per la cybersicurezza, Mythos 5, a circa 100 organizzazioni statunitensi approvate, revocando in parte l’ordine di controllo export del 12 giugno. In parallelo, ha chiesto a OpenAI di rinviare il lancio pubblico completo di GPT-5.6, limitandone l’accesso a un piccolo gruppo di partner sottoposti a verifica. La mossa è legata a timori di sicurezza nazionale sull’uso improprio dei modelli di frontiera da parte di apparati militari e d’intelligence in Cina, Russia e altri Paesi considerati sensibili. Anthropic e OpenAI puntano alla quotazione, ma restano incertezze su tempi di rilascio, criteri di accesso e trasparenza nel quadro regolatorio attuale.
6-28
6-25
Il petrolio scende verso 70 dollari al barile ai minimi dal 28 febbraio, mentre cresce l’attesa per un piano sullo Stretto di Hormuz
L’Organizzazione marittima internazionale ha annunciato che Iran e Oman coordineranno l’evacuazione su larga scala di oltre 11.000 marittimi rimasti bloccati nello Stretto di Hormuz. I future sul Brent sono scesi a 73,13 dollari al barile, al livello più basso dal 28 febbraio, alla vigilia dello scoppio della guerra con gli attacchi di Stati Uniti e Israele. Il WTI ha perso il 3,8% a 70,43 dollari al barile, con un breve passaggio sotto 70 dollari in giornata. Negli Stati Uniti, la benzina al dettaglio è calata per la sesta settimana consecutiva a 3,93 dollari al gallone e gli esperti indicano un ritardo di circa due settimane nella trasmissione dei prezzi, mentre il pieno ripristino dei flussi potrebbe richiedere fino a sei mesi.
6-25
6-23
Prezzi della benzina negli USA in calo per la sesta settimana, -14% dal picco di maggio tra i colloqui USA-Iran
Gli Stati Uniti e l’Iran hanno firmato un memorandum per negoziati sul nucleare della durata di 60 giorni e Washington ha sospeso per due mesi le sanzioni sul petrolio iraniano, aprendo la strada allo sblocco di circa 10 miliardi di dollari di entrate da export di greggio. Nel frattempo, la media nazionale della benzina è scesa a 3,93 dollari al gallone, il 14% sotto il massimo di maggio, mentre il Brent è scivolato sotto 80 dollari al barile. Nonostante il successivo deterioramento dei colloqui e nuove notizie su un blocco dello Stretto di Hormuz, le aspettative di un aumento dell’offerta nel breve periodo hanno già spinto al ribasso i prezzi degli asset energetici.
6-23
6-22
La scoperta di grandi riserve di litio spinge un boom di lavoro in Nevada con arrivi di lavoratori dalla California
Il Nevada sta registrando un forte aumento dell’occupazione dopo la conferma di ingenti riserve di litio, con un afflusso di lavoratori e aziende dalla vicina California. Tra aprile 2025 e aprile 2026 la forza lavoro è cresciuta dell’1,9%, il ritmo più alto negli Stati Uniti, e circa il 12% dei nuovi posti creati nel Paese nello stesso periodo è stato aggiunto nello Stato. La crescita è trainata soprattutto da servizi professionali e alle imprese, seguiti da istruzione e sanità, oltre a nuove opportunità legate al settore minerario. Il litio, cruciale per batterie utilizzate anche nell’infrastruttura legata all’AI, sta rafforzando la narrativa di una materia prima strategica con filiere più localizzate.
6-22
6-22
GM sostituisce oltre 1.000 lavoratori con 50 robot nello stabilimento di punta di Detroit
General Motors ha sostituito oltre 1.000 lavoratori con 50 robot collaborativi nello stabilimento Factory Zero di Detroit, in un contesto di domanda in calo per i modelli elettrici e di pressione per ridurre i costi. L’impianto ha registrato più stop alla produzione e il sindacato si è opposto con forza, presentando anche un esposto sulla sicurezza. L’episodio mette in luce le difficoltà della strategia di elettrificazione di GM e l’aumento delle tensioni operative, con potenziali ricadute sulla fiducia degli investitori nella traiettoria di redditività e nell’efficienza della spesa in conto capitale.
6-22
6-22
Corte d’appello della California conferma lo stop alle riparazioni delle pipeline CA-324 e CA-325 di Sable Offshore
La Corte d’appello del Secondo Distretto della California ha confermato l’ingiunzione ottenuta dalla California Coastal Commission contro Sable Offshore Corp., bloccando i lavori su una rete di oleodotti lungo la Gaviota Coast. Il caso riguarda le pipeline CA324 e CA325, che collegano piattaforme offshore nella contea di Santa Barbara a raffinerie fuori area e che erano ferme dopo la fuoriuscita di petrolio di Refugio del 2015. Sable sostiene che le riparazioni rientrino nei permessi rilasciati nel 1986, ma l’ente regolatore ha stabilito che servono ulteriori approvazioni e il tribunale ha respinto le obiezioni procedurali dell’azienda.
6-22
6-20
In-N-Out, Whataburger e Culver’s crescono negli Stati Uniti e sfidano McDonald’s e Burger King nel 2025
Catene regionali come In-N-Out, Whataburger e Culver’s stanno trainando la crescita degli hamburger nel 2025, mentre i grandi marchi come McDonald’s faticano tra rincari e vendite comparabili deboli. McDonald’s ha visto aumentare i prezzi di menu di oltre il 100% nell’ultimo decennio e la quota di clienti che la considera un buon rapporto qualità-prezzo è scesa dal 55% a circa il 40% tra il 2020 e il 2024, secondo sondaggi di UBS Evidence Labs condivisi con Reuters. Pur puntando su prodotti aggiornati e ristrutturazioni dei locali, i clienti si orientano verso marchi regionali percepiti come più attenti a qualità ed esperienza. La dinamica viene letta come un indebolimento della competitività del fast food tradizionale e un potenziale fattore di pressione sui fondamentali del titolo McDonald’s.
6-20