I future di Wall Street arretrano all’avvio del secondo semestre 2026 tra timori sul Medio Oriente
Riepilogo di mercato AI
I future sugli indici azionari statunitensi hanno aperto la seconda metà dell'anno in calo, poiché il rifiuto dell'Iran di incontrare gli inviati statunitensi ha riacceso i dubbi su un imminente successo diplomatico in Medio Oriente, aumentando il rischio geopolitico e le sue ricadute sul mercato energetico. Contestualmente, dati sul mercato del lavoro statunitense più solidi e le aspettative di almeno un rialzo dei tassi da parte della Fed quest'anno mantengono elevato il rischio legato ai tassi, mentre la revisione della comunicazione da parte del Presidente Warsh aggiunge incertezza in vista delle sue dichiarazioni al forum e dei dati ISM manifatturieri.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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Il 1° luglio 2026 i future sugli indici azionari statunitensi hanno aperto in calo: Dow, S&P 500 e Nasdaq 100 segnano rispettivamente -0,26%, -0,3% e -0,54%. La flessione segue il rifiuto dell’Iran di incontrare alti funzionari USA arrivati in Medio Oriente, riaccendendo i dubbi sulle prospettive dei colloqui di pace. Gli investitori attendono inoltre l’intervento del presidente della Fed Kevin Warsh a un forum in Portogallo e la pubblicazione dei dati ISM sulla manifattura. Dati occupazionali solidi hanno anche rafforzato le aspettative di nuovi rialzi dei tassi entro l’anno.