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Fortune

La guerra con l'Iran è costata quasi 2.000 dollari a ogni famiglia americana, stima un economista di primo piano

Riepilogo di mercato AI
La disruption causata dalla guerra in Iran ai flussi petroliferi del Medio Oriente sta facendo salire i costi del greggio, del diesel e del carburante per aerei, alimentando l'inflazione attraverso i trasporti, i biglietti aerei e la spesa alimentare. Con lo Stretto di Hormuz limitato e i prezzi dell'energia in forte rialzo, le famiglie affrontano un colpo di circa 2.000 dollari. L'inflazione persistente guidata dai carburanti potrebbe mantenere caute le banche centrali, mettendo sotto pressione gli asset di rischio e sostenendo al contempo il petrolio.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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La guerra con l'Iran è costata alle famiglie americane quasi 2.000 dollari in media, secondo la stima di un economista di primo piano. Nel conto rientrano 1.100 dollari di prezzi energetici più alti, 540 dollari legati ai tassi d'interesse e 360 dollari di spese militari. La benzina costa il 45% in più rispetto ai livelli precedenti al conflitto, a 4,33 dollari al gallone, mentre il diesel segna un rialzo del 68% a 6,33 dollari. È il primo ottobre in cui il prezzo medio del gallone di benzina tradizionale supera i 4 dollari.