Brasile, la Banca Centrale equipara i fornitori di servizi su criptoasset ai broker: nuove regole in vigore dal 2027
Riepilogo di mercato AI
La banca centrale del Brasile assoggetterà i fornitori di servizi su cripto-asset a una vigilanza prudenziale simile a quella dei broker a partire dal 2027, introducendo requisiti in materia di capitale, gestione del rischio e informativa e rimuovendo la conformità semplificata entro la metà del 2028. Il cambiamento rafforza la chiarezza normativa e si allinea agli standard globali "stesso rischio, stessa regolamentazione", ma probabilmente aumenterà i costi operativi e la pressione al consolidamento per i VASP, influenzando la capacità regionale di on/off-ramp e le condizioni di liquidità.
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Secondo quanto riportato da BlockBeats il 3 luglio, la Banca Centrale del Brasile ha pubblicato la Risoluzione n. 580/2026, che inquadra i virtual asset service providers (VASP) nel livello di vigilanza Categoria 3, assoggettandoli agli stessi requisiti prudenziali previsti per agenti di intermediazione mobiliare, distributori di titoli e broker valutari.
Le nuove disposizioni entreranno in vigore dal 1° gennaio 2027: i VASP dovranno adeguarsi a obblighi regolamentari su gestione dei rischi, adeguatezza patrimoniale e informativa.
Entro il 30 giugno 2028 tutti i VASP confluiranno nel perimetro regolamentare del Segmento 4 e non potranno più accedere al regime semplificato di conformità del Segmento 5, riservato agli operatori a basso rischio.
La Banca Centrale del Brasile ha spiegato che l'intervento segue il principio "stessa attività, stesso rischio, stessa regolamentazione", con l'obiettivo di allineare la disciplina dei criptoasset agli standard internazionali.