Un soggetto anonimo contesta in tribunale a New York la richiesta su oltre 200 miliardi di dollari in Bitcoin attribuiti a Satoshi
Riepilogo di mercato AI
Un rispondente con pseudonimo ("John Doe 33") è intervenuto in un caso a New York chiedendo il titolo su ~3,799M di BTC dormienti in base alla teoria dei beni smarriti, inclusi coin attribuiti a Satoshi. La comparsa sposta la controversia da indirizzi silenti a una proprietà contestabile e aumenta il rischio di precedente su se la dormienza sulla blockchain possa implicare abbandono. Precedenti movimenti on-chain da decine di indirizzi citati indeboliscono l'argomento di dormienza dei ricorrenti, mantenendo elevata l'incertezza legale nel breve termine per le narrative su BTC.
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Il 30 giugno 2026 un soggetto che si presenta come John Doe 33 ha depositato un atto di costituzione davanti alla New York Supreme Court per contestare la causa promossa da ABC Company, XYZ Company e da un attore in forma anonima identificato come Noah Doe. I ricorrenti invocano la normativa di New York sui beni smarriti per rivendicare la proprietà di circa 3.799 milioni di Bitcoin associati a 39.069 indirizzi inattivi, per un valore di mercato superiore a 200 miliardi di dollari, includendo monete ampiamente attribuite a Satoshi Nakamoto. Il resistente sostiene di essere una persona fisica e chiede di poter partecipare al procedimento con uno pseudonimo per motivi di sicurezza. In precedenza 52 indirizzi citati nella causa hanno trasferito oltre 34.000 BTC, indebolendo l’argomento secondo cui l’inattività equivarrebbe ad abbandono.