Il piano australiano per costruire 1,2 milioni di nuove case in cinque anni resta indietro: -1,1% di permessi a maggio

Riepilogo di mercato AI
L'attuazione della politica abitativa australiana sta rimanendo indietro: le approvazioni edilizie di maggio sono scese dell'1,1% m/m, con gli appartamenti in calo del 10,4%, lasciando le approvazioni ben al di sotto del ritmo necessario per raggiungere l'obiettivo di 1,2 milioni di abitazioni. Tassi più elevati, modifiche fiscali e una rinnovata flessione dei prezzi delle case (CoreLogic -0,4% a giugno; -1,3% q/q) aggiungono venti contrari macro e possono pesare sulle aspettative di crescita interna e sul sentiment verso l'AUD.
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Il piano del governo australiano di costruire 1,2 milioni di nuove abitazioni in cinque anni procede a rilento, con i permessi per nuove case in calo dell’1,1% a maggio. I dati dell’ABS mostrano che le autorizzazioni per le abitazioni, inclusi appartamenti e townhouse, hanno registrato un crollo del 10,4% per la componente appartamenti. Per centrare l’obiettivo servirebbero in media 20.000 approvazioni al mese fino al 2029, ma dal 2021 non si è più tornati su quei livelli. Sullo sfondo, tre rialzi dei tassi, modifiche alla tassazione sulle plusvalenze e un calo dei prezzi: CoreLogic indica che a giugno i valori sono scesi dello 0,4% su base mensile e Melbourne è l’unica capitale in calo su base annua.