L’oro cala mentre i nuovi attacchi USA-Iran nel Golfo spingono il petrolio e pesano le scommesse sui rialzi dei tassi Fed
Riepilogo di mercato AI
La ripresa degli attacchi tra Stati Uniti e Iran ha spinto al rialzo il petrolio, rafforzando le preoccupazioni sull’inflazione e consolidando le aspettative di mercato per tre tagli dei tassi della Fed quest’anno (circa l’80% di probabilità per una mossa a dicembre). Aspettative più elevate sui tassi reali hanno pesato sull’oro, che non offre rendimento, sceso di circa lo 0,7% e che resta sulla buona strada per una quarta perdita mensile consecutiva. Nel breve termine l’attenzione si sposta su ADP e sulle buste paga non agricole per confermare il percorso della politica della Fed.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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I prezzi dell’oro sono scesi dopo che nuovi attacchi tra Stati Uniti e Iran nel Golfo hanno sostenuto il petrolio e riacceso le preoccupazioni su inflazione e tassi. Il mercato rafforza le aspettative di tre rialzi dei tassi della Federal Reserve nel 2026, con circa l’80% di probabilità attribuita a un aumento a dicembre. L’oro spot è sceso dello 0,7% a 4.061,35 dollari l’oncia e si avvia a una quarta perdita mensile consecutiva, per un calo complessivo del 10,4%.