L’oro scende dell’1% a $3,969.03 l’oncia, vicino ai minimi da sette mesi con rendimenti USA e dollaro in rialzo

Riepilogo di mercato AI
L'oro si mantiene vicino a un minimo di sette mesi, poiché l'aumento dei rendimenti dei Treasury statunitensi e un dollaro più forte irrigidiscono le condizioni finanziarie e penalizzano gli asset che non offrono rendimento. La retorica della Fed resta aggressiva, con i mercati che prezzano una probabilità significativa di un rialzo a settembre, mantenendo elevate le aspettative sui tassi reali. Le tensioni in Medio Oriente aggiungono rischio d'inflazione tramite un petrolio più alto, ma nel breve termine l'impulso di tassi e USD sta dominando, esercitando pressione sui metalli preziosi in generale.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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L’oro è sceso dell’1% a $3,969.03 l’oncia, avvicinandosi ai minimi degli ultimi sette mesi; in calo anche argento, platino e palladio. A pesare sono l’aumento dei rendimenti del Treasury decennale e il rafforzamento del dollaro, mentre alcuni esponenti della Fed hanno ribadito che resta possibile un rialzo a settembre. I trader prezzano circa il 67% di probabilità di un aumento dei tassi, secondo il CME FedWatch Tool. Sul fronte geopolitico, l’Iran ha escluso un incontro con emissari senior degli Stati Uniti, sostenendo i prezzi del petrolio.