Crollo delle Borse globali: il settore semiconduttori perde oltre il 6% tra timori sull’AI e dati sul lavoro USA deboli
Riepilogo di mercato AI
Le azioni globali sono scese, con i titoli dei semiconduttori che hanno guidato i ribassi dopo che il piano di Meta di vendere potenza di calcolo per l'IA ha alimentato timori di sovracapacità nell'IA e di cicli di capex prolungati, spingendo l'indice statunitense dei semiconduttori in calo di oltre il 6%. Contestualmente, buste paga statunitensi nettamente più deboli e revisioni al ribasso hanno segnalato un raffreddamento del mercato del lavoro, rafforzando le aspettative di tagli dei tassi da parte della Fed e mettendo sotto pressione il dollaro (DXY -0,52%). Il petrolio è rimasto stabile; l'Europa ha sovraperformato grazie ad aspettative di tassi più bassi.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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Giovedì le Borse globali sono scese, trascinate dal tonfo di oltre il 6% dell’indice statunitense dei semiconduttori dopo che Meta Platforms ha annunciato l’intenzione di vendere capacità di calcolo, alimentando timori di sovracapacità nell’AI. Negli Stati Uniti, a giugno sono stati creati 57,000 posti di lavoro, ben sotto le attese di 110,000, mentre le revisioni ai mesi precedenti hanno rafforzato i segnali di raffreddamento del mercato del lavoro. Il dollaro ha perso terreno, con il Dollar Index (DXY) in calo dello 0.52%, mentre le valute dei mercati emergenti si sono rafforzate. Il petrolio è rimasto stabile e le Borse europee hanno proseguito in rialzo.