Dall’Australia all’Europa, cresce la stretta sull’accesso dei minori ai social media

L’Australia ha approvato a dicembre un divieto di accesso ai social media per i minori di 16 anni, una prima a livello mondiale. Nel frattempo Regno Unito, Francia, Germania, Spagna, Emirati Arabi Uniti e altri Paesi stanno portando avanti misure simili, con obblighi su verifica dell’età, filtri dei contenuti e controlli anche a livello di dispositivo. Nel mirino finiscono più volte Meta, Google e Apple, che potrebbero vedere aumentare i costi di conformità e la pressione sui ricavi pubblicitari. Negli Stati Uniti, il Kids Online Safety Act ha superato un passaggio politico chiave a livello federale.