Il petrolio crolla mentre le forniture globali tornano alla normalità
Riepilogo di mercato AI
Il petrolio e la benzina hanno esteso un calo plurisetttimanale, mentre le esportazioni dal Medio Oriente si sono rapidamente normalizzate e l'OPEC+ ha confermato ulteriore offerta, rafforzando le preoccupazioni di sovraofferta nel breve termine. Le spedizioni di Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti sono vicine ai livelli prebellici, mentre esportazioni russe più forti aumentano la disponibilità globale. Il miglioramento della diplomazia tra Stati Uniti e Iran riduce i premi per il rischio geopolitico. Nonostante scorte statunitensi inferiori alla media e rischi infrastrutturali in Russia, la narrativa dell'offerta sta dominando la formazione dei prezzi nel breve termine.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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I futures sul WTI (CLQ26) hanno perso l’1,33% in giornata, toccando il minimo di 4,25 mesi, mentre i futures sulla benzina RBOB (RBQ26) sono scesi del 2,57%. Le forniture dal Medio Oriente stanno riprendendo rapidamente: le esportazioni saudite sono salite a 6,3 milioni di barili al giorno (il 90% dei livelli prebellici) e a giugno quelle degli Emirati Arabi Uniti sono aumentate del 30% a oltre 3,9 milioni di barili al giorno. OPEC+ ha confermato un aumento dell’offerta di 188.000 barili al giorno per giugno e, insieme ai progressi nei negoziati con l’Iran e alla crescita delle esportazioni russe a 4,13 milioni di barili al giorno (massimo dall’invasione del 2022), ha alimentato i timori di un eccesso di offerta.