Critiche a BIP110: rischio di wallet incompatibili e BTC bloccati con l’attivazione ad agosto 2026

Riepilogo di mercato AI
Il dibattito sul soft fork BIP110 proposto per Bitcoin mette in evidenza potenziali modifiche alle regole di consenso che potrebbero invalidare alcune funzionalità di scripting di Taproot (ad es. OP_IF/Miniscript) e vietare nuovi output P2PK. I critici sostengono che gli utenti potrebbero comunque inviare BTC a indirizzi ormai incompatibili, rendendo i fondi permanentemente non spendibili e minando l'affidabilità dell'autocustodia. Con un supporto esiguo da parte di miner/nodi e un percorso di attivazione forzata mirato ad agosto 2026, la proposta aggiunge un rischio di governance e operativo di medio termine a BTC.
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La proposta di soft fork BIP110 punta a vietare l’uso di dati arbitrari on-chain impiegati da Ordinals, Runes e protocolli simili, e a disabilitare alcune funzionalità di scripting Taproot come OP_IF, con ricadute su wallet Miniscript e su vecchi output P2PK. I critici avvertono che, dopo l’attivazione, gli utenti potrebbero comunque inviare BTC verso indirizzi basati su script vietati, ma quei fondi diventerebbero permanentemente non spendibili. Inoltre, oltre 1,7 milioni di BTC risultano custoditi in indirizzi P2PK: la spesa sarebbe ancora consentita, ma potrebbero emergere rischi di congelamento temporaneo o di furto. L’attivazione obbligatoria è prevista per agosto 2026 al blocco 961,632, con supporto di miner e nodi descritto come limitato.