USA, superfici coltivate a grano al minimo dal 1877: 42,7 milioni di acri nel 2026
Riepilogo di mercato AI
Le stime dell'USDA mostrano che nel 2026 la superficie coltivata a grano negli Stati Uniti scenderà a 42,7 milioni di acri, il livello più basso dal 1877, con il grano invernale anch'esso vicino ai minimi di 150 anni, poiché siccità, gelate, elevati costi di fertilizzanti e carburante e l'incertezza sulle esportazioni frenano le semine. Sebbene le scorte attuali possano coprire la domanda di macinazione nel breve periodo, una disponibilità futura più limitata e indicazioni più elevate sul prezzo medio stagionale alla produzione aumentano il premio per il rischio del grano e dei costi degli input alimentari collegati.
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Negli Stati Uniti la superficie destinata al grano nel 2026 è stimata a 42,7 milioni di acri, in calo del 6% su base annua e al livello più basso dal 1877; anche il grano invernale scenderebbe a 31,5 milioni di acri, area su minimi da circa 150 anni. Siccità, gelate estreme, costi elevati degli input e incertezza sui mercati di esportazione stanno spingendo gli agricoltori a seminare meno. L’USDA prevede per il 2026/27 un prezzo medio alla fattoria di 6.50 dollari per bushel, mentre le scorte attuali potrebbero sostenere la macinazione nel breve periodo ma non è chiaro l’impatto sui prezzi se le condizioni meteo avverse e i costi dovessero persistere.