Bitcoin cede quasi $7.000 in tre giorni dopo il rifiuto a 87.000 dollari

Riepilogo di mercato AI
Bitcoin ha registrato una flessione di ~6,9% dopo il rifiuto a 87.000, con i dati onchain che mostrano trasferimenti del governo degli Stati Uniti (17.733 BTC e 750 WBTC) verso Coinbase Prime, alimentando preoccupazioni su liquidazioni/offerta. La pressione è stata amplificata da forti deflussi dagli ETF, da vendite dei miner riportate (MARA) e da un'elevata presa di profitto realizzata. Commenti restrittivi della Fed e titoli geopolitici legati all'Iran hanno aumentato la sensibilità al risk-off, rafforzando la volatilità nel breve termine.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
BTC/USDT-3.77%
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Bitcoin ha respinto l’area di resistenza a 87.000 dollari ed è sceso di quasi 7.000 dollari in tre sedute, toccando un minimo di 80.400 dollari. Il movimento è stato innescato dal trasferimento da parte del governo statunitense di crypto asset, inclusi 834 BTC, verso Coinbase Prime, alimentando timori di potenziali vendite. Durante i trasferimenti, in 20 minuti BTC ha perso 2.000 dollari e il calo complessivo ha raggiunto il 6,9%. In precedenza alcuni analisti avevano indicato 92.000 dollari come possibile obiettivo se il prezzo avesse superato 87.000 dollari, ma il mercato ha invece registrato vendite immediate.