6-20
Il Giappone punta sull’IA fisica: 10,5 trilioni di yen entro l’anno fiscale 2040 per compensare il calo della forza lavoro
Il 19 giugno il governo giapponese ha presentato un piano per convogliare 10,5 trilioni di yen (65,1 miliardi di dollari) di investimenti pubblici e privati nell’intelligenza artificiale fisica in 17 settori strategici entro l’anno fiscale 2040, secondo Nikkei Asia. L’iniziativa è il quinto intervento di politica economica varato dal governo della premier Sanae Takaichi nell’arco di quattro giorni. Il piano mira a contrastare la riduzione della forza lavoro, indicando l’IA fisica come risposta alle carenze di personale in manifattura, logistica, sanità e assistenza agli anziani.
6-20
6-19
Microsoft prende il vantaggio in Cina: vende i modelli GPT di OpenAI ai big tech tramite Azure
Microsoft si è ritagliata una posizione particolare nella rivalità USA-Cina sull’IA, vendendo tramite Azure i modelli GPT di OpenAI ai principali gruppi internet cinesi. OpenAI e Anthropic evitano di entrare direttamente nel mercato cinese, ma aziende come ByteDance, Ant Group e Tencent possono comunque accedere a queste tecnologie passando da Microsoft. Nel frattempo, diversi sviluppatori statunitensi stanno adottando modelli cinesi più economici come DeepSeek. Pechino sta introducendo nuove politiche per accelerare l’integrazione dell’IA in tutta l’economia.
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6-19
6-18
Bittensor, proposta “Root Reborn” punta a trasformare i validator in gestori di fondi
“Root Reborn” propone di trasformare i validator di Bittensor in figure simili a gestori di fondi, reinvestendo i rendimenti delle subnet invece di venderli automaticamente. In base al piano, i validator selezionerebbero un paniere di subnet da sostenere e i token “alpha” maturati verrebbero detenuti e reinpegnati nel tempo. Per i possessori di TAO, la resa resterebbe disponibile, con la possibilità di riconvertire in TAO quando lo desiderano.
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6-18
6-17
Il team engineering di Solana pubblica una ricerca sul consenso che mira a ridurre lo “leader handoff” e abilitare slot da 10 ms
Il team engineering di Solana ha pubblicato una nuova ricerca sul consenso che mette in discussione il tradizionale “leader handoff” e propone un’architettura in cui ogni blocco non debba necessariamente riferirsi al padre immediato. In un cluster di test globale da 10 nodi distribuiti tra Asia, Europa e Nord America, il team ha dimostrato slot time di 10 ms con rotazione del leader ogni 10 ms. Il lavoro è presentato come ricerca e non indica un cambio di direzione rispetto a Constellation, ma mira a dimostrare la fattibilità tecnica di superare il vincolo di latenza di rete globale Δ.
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6-17
6-17
DeepSeek evita l’Entity List degli Stati Uniti mentre Trump punta a preservare la tregua commerciale con la Cina
L’amministrazione Trump avrebbe deciso di non inserire la startup cinese di IA DeepSeek, il produttore di chip di memoria ChangXin Memory Technologies (CXMT) e altre 100 società nella “Entity List” del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti, elenco che segnala le aziende ritenute una minaccia per la sicurezza nazionale. La scelta sarebbe legata a considerazioni diplomatiche, perché i negoziati commerciali con Pechino sono già complicati da dazi e controlli all’export. DeepSeek e CXMT sarebbero stati approvati per l’inserimento attraverso un processo inter-agenzia, ma le nuove voci non sarebbero mai state pubblicate, secondo quanto riportato.
6-17
6-17
Inizia l’era FAB10: buyout da $60 miliardi e rischi politici in aumento
Un nuovo gruppo di società tecnologiche sta mettendo in discussione i tradizionali “favoriti” di Wall Street. Il cambio di narrativa arriva mentre il settore ha registrato una maxi IPO, un buyout da $60 miliardi e un ordine del governo che ha bloccato l’accesso a uno dei sistemi di IA più potenti degli Stati Uniti. Per anni gli investitori si sono concentrati sui “Magnificent Seven”. Ora gli osservatori di mercato indicano che il nuovo raggruppamento, il FAB 10, sta rapidamente prendendo spazio nel dibattito.
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6-17
6-17
OpenAI prepara l’IPO nonostante $34 miliardi di spese nel 2025 e una perdita di $39 miliardi
OpenAI chiede agli investitori di guardare oltre una base costi molto elevata mentre si prepara a un debutto in Borsa. Il proprietario di ChatGPT ha speso $34 miliardi nel 2025, ha incassato circa $13 miliardi e ha chiuso l’anno con una perdita riportata di $39 miliardi. Le uscite sono state legate allo sviluppo di nuovi sistemi, all’acquisto di potenza di calcolo e alla gestione dei data center.
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6-17