Decred ha reso noto un bug di inflazione del consenso di lunga data sfruttato, che ha coniato ~2.078 DCR tramite un comportamento di doppia spesa in casi limite, senza alcun rollback della chain previsto. Sebbene l'importo sia ridotto e non modifichi il tetto dichiarato di 21M, l'incidente evidenzia rischi di consenso e lacune nella risposta agli upgrade, potenzialmente esercitando pressione sulla fiducia nelle garanzie di sicurezza delle L1 più piccole. L'impatto più ampio sul crypto dovrebbe essere limitato, ma rafforza la sensibilità al rischio di protocollo in tutto il settore.
Livello dell'impatto
● Basso
Asset interessati
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Decred ha comunicato che tra il 16 e il 17 agosto sulla mainnet è stata sfruttata una vulnerabilità di inflazione, con la creazione di circa 2.077,97 DCR. Il problema era presente nel codice di consenso fin dal lancio della rete principale nel febbraio 2016 e nasceva da una gestione non corretta di casi limite nelle interazioni tra il regular transaction tree e lo stake transaction tree, condizione che rendeva possibile il double spending degli input.
La falla era stata segnalata il 12 agosto tramite il programma bounty, ma un attore l'ha sfruttata prima che fosse disponibile una correzione. Il progetto ha escluso un rollback della blockchain per ridurre al minimo l'impatto sugli utenti.
I circa 2.000 DCR creati non modificano il tetto massimo di offerta fissato a 21 milioni e risultano di gran lunga inferiori ai deficit storici dei sussidi dovuti a voti mancati e ad altre anomalie, che hanno superato 215.000 DCR. Il team ha inoltre sviluppato un servizio aggiuntivo di monitoraggio dei double spend e prevede di rafforzare il meccanismo di segnalazione per gli upgrade d'emergenza.