10-15
TotalEnergies prevede maxi utili con il balzo dei margini di raffinazione
TotalEnergies ha diffuso un aggiornamento sulle proprie attività indicando risultati e flussi di cassa del downstream su livelli eccezionali nel terzo trimestre. Il margine di raffinazione europeo è salito a 33,20 dollari al barile, quasi il triplo dei 13,50 dollari del secondo trimestre e circa quattro volte gli 8,40 dollari di un anno prima. Il flusso di cassa di Refining & Chemicals è aumentato di 2 miliardi di dollari su base trimestrale, con volumi di raffinazione in crescita del 10%. Shell e BP avevano già diffuso previsioni positive analoghe.
10-15
9-26
Il caldo record non spinge i prezzi del gas naturale USA: Henry Hub a 2,93 dollari/MBtu tra giugno e agosto
Nonostante luglio sia stato il più caldo mai registrato negli Stati Uniti continentali, il gas naturale ha continuato a indebolirsi: tra giugno e agosto il prezzo medio Henry Hub è stato di 2,93 dollari per milione di Btu, il 6% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nello stesso periodo, la produzione giornaliera di gas secco è aumentata in media di 2,7 miliardi di piedi cubi al giorno e la generazione da solare e vento è cresciuta rispettivamente di 19,4 e 9,3 miliardi di kWh. Le scorte sono entrate nella stagione di iniezione di aprile con livelli superiori del 4% alla media quinquennale, contribuendo a mantenere il mercato ben rifornito.
9-26
9-20
L’Europa supera l’Asia nelle offerte per il GNL mentre i prezzi balzano del 150%
I prezzi spot del GNL stanno salendo per l’aumento stagionale della domanda e per il calo dell’interesse all’acquisto da parte degli importatori asiatici. Le consegne di GNL verso l’Asia a settembre sono attese in diminuzione su base annua, mentre le importazioni europee sono in crescita questo mese e il prossimo, con le scorte di gas dell’UE nettamente sotto la media quinquennale. Dal mese di febbraio il prezzo spot del GNL è aumentato del 150%.
9-20
9-9
Il rame tocca il record a $14,779 la tonnellata mentre le fonderie perdono su ogni tonnellata
Il rame con consegna a tre mesi al London Metal Exchange ha toccato martedì un massimo storico di $14,779 a tonnellata, con un rialzo vicino al 18% da inizio anno. Nel frattempo, la redditività della raffinazione è crollata: le tariffe spot di trattamento sono scese a circa -$127 a tonnellata, di fatto costringendo le fonderie a pagare i miner per lavorare il concentrato. La Cina fonde circa metà del rame mondiale e, dal 2005, ha contribuito a oltre il 90% della crescita della capacità globale di fusione, rafforzando il proprio ruolo nella fase di lavorazione.
9-9
9-9
Il rame supera 14.500 dollari a tonnellata e tocca un record con l’aggravarsi della stretta sull’offerta
I futures sul rame al London Metal Exchange hanno toccato martedì un massimo storico a 14.533 dollari per tonnellata, con un rialzo del 17% da inizio anno. Il mercato sconta che le attese di dazi statunitensi stiano attirando grandi volumi di metallo nei magazzini USA: le importazioni sono in eccesso di 730 mila tonnellate dall’inizio dell’anno, riducendo la disponibilità nel resto del mondo. La scarsità di rottame continua e la produzione di vergella secondaria si è dimezzata su base annua, mentre in Cina le scorte a monte e a valle sono diminuite, contribuendo a sostenere i prezzi.
9-9
9-8
Il rame segna la serie settimanale più lunga dal 1994 mentre la catena di approvvigionamento si assottiglia
Il rame a Londra ha registrato la più lunga serie di rialzi settimanali dal 1994, con i prezzi vicini a 14.300 dollari a tonnellata, a ridosso dei massimi storici. Sul fronte dell’offerta, Freeport ha ridotto di circa un terzo la guidance produttiva 2026, mentre la produzione mineraria globale nel primo semestre è scesa dell’1,1% e il Cile ha segnato nel secondo trimestre il livello più basso da almeno 19 anni. Il divieto di esportazione dal Congo e l’incertezza sulle decisioni tariffarie degli Stati Uniti stanno ulteriormente comprimendo la filiera.
9-8
8-29
Prezzi del gas in Asia ed Europa in rialzo dopo la proroga della forza maggiore sul GNL del Qatar
Il Qatar ha esteso la clausola di forza maggiore sulle consegne di GNL fino a novembre, mentre i transiti nello Stretto di Hormuz restano bloccati. In Asia, il prezzo spot del GNL è salito a 23.388 dollari per milione di British thermal units (MMBtu), secondo trader citati da Bloomberg. In Europa, il benchmark TTF ha superato 80 dollari (69 euro) per megawattora (MWh) e le scorte di gas sono al 63%, ben sotto la media quinquennale di circa l’80%, alimentando i timori per l’inverno.
8-29
8-26
In Europa l’inflazione torna sotto pressione: la preoccupazione principale è il gas naturale, non il petrolio
Dopo che la guerra in Iran ha interrotto i flussi di petrolio e gas, in Europa l’impennata dei prezzi dell’energia ha riacceso i timori sull’inflazione. I dati indicano che gli stoccaggi europei di gas sono pieni solo per circa il 63% e che decisori pubblici e mercato obbligazionario guardano soprattutto al balzo del gas, più che al rialzo del greggio. Un aumento rapido del prezzo del gas potrebbe alimentare ulteriormente l’inflazione e spingere la BCE a un percorso di rialzi dei tassi più aggressivo delle attese: l’istituto ha già alzato i tassi a giugno e a settembre è atteso un nuovo intervento.
8-26