2h fa
Peet chiude il FY26 con utile a 103,4 milioni di dollari e dividendo a 13,0 centesimi grazie a vendite record
Lo sviluppatore immobiliare australiano Peet Ltd ha chiuso il FY26 con un utile operativo netto di 103,4 milioni di dollari, in aumento del 77% su base annua, e un utile operativo per azione salito del 77% a 22,1 centesimi. Il dividendo annuo totalmente “fully franked” è cresciuto del 68% a 13,0 centesimi per azione. I ricavi sono aumentati del 3% a 450,2 milioni di dollari e l’EBITDA è salito del 54% a 162,8 milioni, con margine in espansione al 36%. La performance è stata sostenuta dalle forti vendite di progetti in Western Australia e Queensland e da una pipeline di sviluppo solida.
2h fa
7h fa
AUB Group chiude l’FY26 con un utile sottostante record di 224,6 milioni di dollari australiani e alza il dividendo finale a 71 centesimi
AUB Group ha comunicato i risultati dell’FY26, con un utile netto sottostante dopo le imposte (NPAT) record pari a 2,246 miliardi di dollari australiani, in crescita del 12% su base annua. Il dividendo finale interamente “fully franked” è stato aumentato a 71 centesimi, portando il dividendo complessivo dell’esercizio a 98 centesimi, in rialzo del 7,7%. L’utile per azione sottostante è salito a 183,69 centesimi. Il leverage è rimasto a 2,30 volte e la liquidità disponibile a fine periodo è stata pari a 3,305 miliardi di dollari australiani.
7h fa
23h fa
BHP tocca un nuovo record intraday a 67,72 dollari e corre di quasi il 48% nel 2026
Il titolo BHP ha segnato un nuovo massimo storico intraday a 67,72 dollari, con un rialzo di quasi il 48% nel 2026. Nel bilancio, i ricavi sono saliti del 15% a 58,8 miliardi di dollari e l’EBITDA underlying del 27% a 32,9 miliardi. L’utile attribuibile underlying è aumentato del 30% a 13,2 miliardi e il rame ha rappresentato il 54% dell’EBITDA underlying, superando il minerale di ferro come principale fonte di profitti. I costi unitari dei principali asset sono scesi del 6% e il debito netto a fine esercizio era di 8,7 miliardi di dollari.
23h fa
1g fa
Stanmore Resources aumenta i ricavi da vendite di carbone a US$978 milioni nel 1H FY26 e mantiene la produzione a 6,5 milioni di tonnellate
Stanmore Resources ha comunicato che nel primo semestre dell’esercizio 2026 i ricavi da vendite di carbone sono saliti del 13% a US$978 milioni, con una produzione vendibile stabile a 6,5 milioni di tonnellate. L’underlying EBITDA è aumentato a US$174 milioni, in crescita di US$27 milioni su base annua. La perdita netta dopo le imposte si è ridotta a US$44 milioni e il flusso di cassa operativo è passato in positivo a US$176 milioni. La società ha confermato la guidance di produzione per l’intero esercizio e non ha dichiarato un dividendo intermedio.
1g fa
8-22
I broker individuano vincitori e perdenti dell’ASX 200 nella prima metà della reporting season
I broker hanno tracciato un bilancio dei vincitori e dei perdenti tra i componenti dell’ASX 200 nella prima metà della stagione delle trimestrali. Zip Co ha comunicato i risultati FY26 con un total transaction volume di 16.7 miliardi di dollari australiani e ricavi pari a 1.35 miliardi, mentre il cash EBTDA è salito a 268.9 milioni superando la guidance oltre 2.6 miliardi, con un utile netto di 116.4 milioni. Negli Stati Uniti il transaction volume è cresciuto del 42.5% e il management ha indicato per l’FY27 un cash EBTDA di 340 milioni. Nonostante ciò, dall’inizio dell’anno Zip resta in calo di circa il 23%.
8-22
8-21
Guzman y Gomez chiude l’FY26 con risultati record e avvia un nuovo buyback da 100 milioni di dollari australiani
Guzman y Gomez ha comunicato i risultati dell’FY26, con vendite di rete in aumento del 17,9% a 1,38 miliardi di dollari australiani e un EBITDA sottostante in crescita del 28,7% a 85,0 milioni di dollari australiani. L’utile netto statutario dopo le imposte è salito del 31,6% a 40,6 milioni di dollari australiani. La società ha completato l’uscita dalle operazioni negli Stati Uniti e ha chiuso l’esercizio con 171 milioni di dollari australiani di cassa e senza debito. Inoltre ha annunciato un nuovo piano di riacquisto di azioni per 100 milioni di dollari australiani.
8-21
8-21
Pacific Edge chiude l’esercizio al 31 marzo 2026 con perdite in aumento e segnali positivi dal draft Medicare
Pacific Edge ha comunicato i risultati dell’esercizio chiuso il 31 marzo 2026 (FY26), con una perdita netta di 35,8 milioni di dollari neozelandesi, in crescita del 19,5% su base annua. I ricavi operativi sono scesi del 47,4% a 11,5 milioni di dollari neozelandesi, mentre i volumi dei test commerciali sono calati del 23,8% a 18.783. Negli Stati Uniti, assicuratori commerciali che coprono 10,5 milioni di persone hanno adottato una policy di copertura per i test dell’azienda, e l’area Asia-Pacifico ha generato 2,0 milioni di dollari neozelandesi avvicinandosi al pareggio sui costi diretti. Dopo la data di bilancio, la società ha completato un aumento di capitale da 36,1 milioni di dollari neozelandesi.
8-21
8-21
Universal Store vola del 17% dopo i conti FY26 e l’avvio FY27 con vendite retail in crescita del 9%
Universal Store Holdings Ltd è balzata del 17% dopo aver pubblicato i risultati FY26, con ricavi in aumento del 12,9% a 376,1 milioni di dollari australiani e NPAT underlying in crescita del 16,3% a 40,5 milioni di dollari australiani. La società ha inoltre indicato un miglioramento del margine lordo di 1,4 punti percentuali al 62,5%. Bell Potter ha definito i dati nettamente sopra le attese e ha segnalato che l’FY27 è iniziato con vendite retail di gruppo in aumento del 9%.
8-21